venerdì 13 gennaio 2017

[Scrapbooking] Card compleanno

Oggi vi mostro una card di compleanno che ho realizzato utilizzando lo sketch #200 del blog CAS(E) this Sketch!, lo stesso della card precedente (mostrata in questo post). 


Per la base ho usato un cartoncino bianco quadrato, sopra ho messo una patterned azzurra a pois bianchi glitterati (Betty's Studio) e ho decorato con due washi tape slim. Ho aggiunto un cupcake sticker (Tiger) incollato con il biadesivo spessorato sopra un "fiore" tagliato con la Big Shot e la fustella Sizzix Bigz "Flower, Wedding #2" (655593), sporcando i bordi con il tampone azzurro (Versacolor).

mercoledì 11 gennaio 2017

Reading Challenge 2017... ancora!

Non contenta delle 4 challenge alle quali mi sono iscritta a dicembre e che sto portando avanti (ne ho parlato in questo post), ho deciso di aggiungere all'elenco anche altre 2 sfide che mi hanno incuriosita!

Il giro del mondo in 80 libri


Organizzata da Sonia del blog Il Salotto del Gatto Libraio, Valeria del blog LeggendoViaggiando e Roberta del blog My pages à la page, prevede la lettura di 80 libri ispirati da altrettanti diversi paesi avendo "toccato" virtualmente 80 diversi paesi grazie alla lettura di 80 libri. Ogni mese si toccano 6 paesi attraverso 6 obiettivi e durante l'anno ci saranno 8 libri bonus aggiuntivi.


Sfida di Lettura LPS 2017


Organizzata da Gaia e Sassy del blog Le parole segrete, prevede 12 mini-sfide mensili con altrettanti obiettivi e un giveaway finale. 

martedì 10 gennaio 2017

[Libri] La sarta di Dachau di Mary Chamberlain




Titolo: La sarta di Dachau
Autore: Mary Chamberlain
Editore: Garzanti
Formato: Copertina rigida
Pagine: 319
ISBN-10: 8811688582
ISBN-13: 9788811688587

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio. Ada non ha colpe, se non quella di ritrovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all'unica cosa che le rimane, il suo sogno. L'unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezza belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l'abito da sposa di Eva Braun, l'amante del Führer.


La sarta di Dachau è un romanzo molto particolare che offre un punto di vista alternativo sull'epoca della Seconda Guerra Mondiale e del Nazismo. Seguiamo, infatti, le vicende attraverso la vita di Ada, una ragazza inglese appassionata di moda e cucito che sogna di aprire il proprio atelier ma si trova, suo malgrado, coinvolta in pieno nella guerra. 
La storia è costruita bene, c'è azione e le descrizioni sono accurate, ho apprezzato particolarmente quelle riguardanti i tessuti e le tipologie di cuciture, si nota la volontà dell'autrice di approfondire in modo dettagliato l'argomento attorno al quale ruota tutto. 
Invece non mi è piaciuto particolarmente il personaggio di Ada: è una ragazza particolarmente talentuosa, tanto da riuscire a salvarsi dall'internamento nei campi di concentramento grazie a questo, ma spreca tutto per un uomo. Se si riesce a passare sopra al fatto la prima volta, seppur con fatica, giustificandola con la giovane età, la voglia di libertà e l'istinto di fuggire da una famiglia che non l'apprezza come dovrebbe, non si riesce a farlo di nuovo quando ricade nello stesso errore dopo aver vissuto un'orribile esperienza che dovrebbe averla fatta maturare e invece sembra non averle insegnato nulla. Ada appare quasi più sciocca ed come se la guerra e le deportazioni, sottofondo costante alla vicenda, siano sminuite.  
Mi è piaciuta l'idea di utilizzare il processo per far parlare tutti i personaggi secondari della storia, offrendo il loro punto di vista sulle vicende e facendoci scoprire molti dettagli che ignoravamo. In particolare, ho trovato molto bella e commovente la parte riguardante Thomas, il figlio di Ada. Il finale, però, è stato deludente, mi ha fatto arrabbiare e non ha di certo giovato a riabilitare la protagonista ai miei occhi. 
Voto: 3/5.

Partecipo a:
The Goose Reading Challenge: casella 8: leggi un libro ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale

domenica 8 gennaio 2017

[Libri] La costola di Adamo di Antonio Manzini




Titolo: La costola di Adamo
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Formato: Paperback
Pagine: 296
ISBN-10: 8838931380
ISBN-13: 9788838931383

Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una donna, una moglie che si avvicinava all'autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell'oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l'ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.


In questo secondo romanzo della serie troviamo un vicequestore Rocco Schiavone maggiormente incline ai sentimenti. Le parti di dialogo con Marina sono sempre le più toccanti, sono velate di una triste malinconia che ti rimane addosso, pezzo dopo pezzo, infatti, iniziamo a ricostruire la vicenda che ha legato indissolubilmente i due personaggi e la sofferenza sembra aumentare. 
A differenza di quanto avvenuto con il primo libro della serie, ho apprezzato la parte con Nora, Schiavone mi è sembrato più umano, indeciso tra la voglia di novità e la paura del tradimento. 
Il caso giallo del libro è un femminicidio, spunto di denuncia di un problema gravissimo che purtroppo continua ad affliggere la nostra società. Ho trovato facilmente intuibile la soluzione più ovvia, un po' meno la svolta finale che è stata una sorpresa e, devo dire, mi ha alquanto stupita. 
Ho trovato sottotono il personaggio di Italo, molto belli invece i tanti piccoli dettagli che a piccoli passi sottolineano come il vicequestore si stia sempre più adattando alla vita valdostana, lasciando andare Roma e i tristi ricordi ad essa collegati.
Voto: 4/5.

Partecipo a:
Leggendo SerialMente: autori maschi italiani o stranieri (2)

venerdì 6 gennaio 2017

[Scrapbooking] Card Happy Day

Buona epifania!
Approfittando dalla neve che sta scendendo da ieri pomeriggio suggerendoci di rimanere in casa al calduccio e della giornata di festa, ho deciso di preparare una card a tema, con una calza piena di regali!


Per la base ho usato un cartoncino rosso, sopra ho messo una patterned natalizia (Pink Paislee) dal paper pad ricevuto da Giovanna nello swap Calendario dell'Avvento. Ho aggiunto due washi tape (Lidl) e degli stickers a forma di pacchetti e dolci (Lidl) . Ho tagliato la calza con la Craft ROBO nel cartoncino rosso embossato e nel cartoncino bianco perlato che ho decorato con l'embossing folder a pois (Toga), l'ho incollata con il biadesivo spessorato. Infine ho timbrato il sentiment con il tapone rosso (Versacolor).

Per realizzare la mia card ho usato lo sketch #200 del blog CAS(E) this Sketch!

Partecipo a:
Scrapper della Notte: Uso e Oso tema Epifania
Sognando Scrap: 39° challenge - anything goes
Tutto quanto diventa scrap: Finalmente è Natale

giovedì 5 gennaio 2017

[Libri] L'amica geniale di Elena Ferrante


Titolo: L'amica geniale
Autore: Elena Ferrante
Editore: Edizioni E/O
Formato: eBook
Pagine: 400
ISBN-10: 8866320951
ISBN-13: 9788866320951

L'amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava intanto nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati... Non vogliamo dirvi altro per non guastare il piacere della lettura. Torniamo invece all'inizio. Dicevamo che L'amica geniale appartiene a quel genere di libro che si vorrebbe non finisse mai. E infatti non finisce. O, per dire meglio, porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto. Altri romanzi arriveranno nel giro di pochi mesi, per raccontarci la giovinezza, la maturità, la vecchiaia incipiente delle due amiche.


L'amica geniale è uno di quei libri di cui si è tanto parlato che leggi con timore, non sapendo cosa aspettarti e riponendo in esso tante, forse troppe, aspettative. E' proprio questo il mio caso, visto che il romanzo non mi è piaciuto particolarmente.
Le protagoniste, Elena e Lila, sono due bambine napoletane che vivono nello stesso povero rione, passano insieme l'infanzia e imparano a conoscersi, fino a stringere un'amicizia molto salda ma sicuramente particolare. Quello che ho trovato nel loro rapporto, è stato un fortissimo senso di competizione, soprattutto da parte di Elena, la voce narrante. Il continuo atteggiamento di amore e odio delle due mi ha, alla lunga, snervato.
Il carattere peggiore è sicuramente quello di Lila che, in tutti gli anni che scandiscono le vicende di questo libro, si rivela spesso cattiva (come da sua stessa ammissione), molto influenzata dall'ambiente e dalle consuetudini che la circondano. L'ambientazione svolge infatti nel libro un ruolo importantissimo, Napoli si impone massiccia in tutte le vicende e la città, soprattutto il quartiere dove tutto accade, diventa protagonista, forse più degli stessi personaggi.
Ho trovato il finale molto deludente, la vicenda si conclude in modo brusco, praticamente costringendo il lettore a proseguire con il secondo libro della serie, ma personalmente non so se lo farò in tempi brevi.
Voto: 3/5.

Partecipo a:
La ruota delle letture: obiettivo 4 - leggi un libro di una Casa Editrice Minore

martedì 3 gennaio 2017

[Scrapbooking] Swap Card Natale ASI 2016

Anche quest'anno, come da tradizione, ho partecipato allo Swap Card di Natale organizzato sul forum ASI. E' sempre un piacere ricevere tanti biglietti colorati, tutti diversi e ognuno, a suo modo, speciale!
Vi mostro le card che ho ricevuto, quelle che ho inviato le avete viste nel corso dei mesi pubblicate qui sul blog!


Ed ecco, nel dettaglio, le singole card.


da Anna Maria:


da Carla:




da Cristina:


da Emma:




da Linda:


da Lucia:


da Luigi:




da Mariangela:


da Marina:


da Monica:


da Rita:


da Sara:


da Sascha:


da Stefania:




da Viviana: