giovedì 19 aprile 2018

[Libri] E se fosse lui quello giusto? di Susan Elizabeth Phillips




Titolo: E se fosse lui quello giusto?
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Formato: eBook
Pagine: 392
ISBN: 9788865083949

La geniale professoressa di Fisica Jane Darlington passa il suo trentaquattresimo compleanno in lacrime. Vorrebbe un figlio, ma non un marito; da sempre infatti la sua grande intelligenza spaventa gli uomini e trovare un candidato adatto al compito non è semplice. Cal Bonner, leggendario seduttore e giocatore di football dei Chicago Stars, non particolarmente acuto, le sembra la scelta perfetta. Jane allora entra in azione, ma rimarrà molto sorpresa: il generoso Cal non assomiglia per nulla all'individuo superficiale che si aspettava, e soprattutto non è affatto disposto a farsi usare e poi scaricare. Come potrà un determinato campione di football interferire nella vita e nei piani di una professoressa un po' speciale che non si è mai, ma proprio mai, innamorata? Con un sacco di onestà, comprensione e molto, molto umorismo... Divertente, delicato e al tempo stesso toccante, questo romance sorprende per i suoi personaggi, stravaganti e imprevedibili, e per una storia che rimarrà a lungo nei vostri cuori.


Conoscevo l'autrice di fama ma non avevo mai letto una sua opera, ho trovato questo libro scorrevole e mi è piaciuto lo stile di scrittura semplice e veloce, l'ideale per passare qualche ora di svago con una lettura non particolarmente impegnativa ma molto divertente.
I due protagonisti sono estremamente diversi ma, allo stesso tempo, finiscono per assomigliarsi, come si scopre andando avanti con le pagine. Inizialmente entrambi mi hanno un po' irritata, in particolare Jane con la sua mania di avere costantemente tutto sotto controllo e Cal con i suoi modi rudi e autoritari ma, proprio per questa contrapposizione, ciò che ho apprezzato di più del romanzo sono stati sicuramente i loro continui battibecchi e i loro dialoghi sempre sul filo dell'ironia.
L'idea alla base della trama mi è sembrata un po' assurda e l'inizio della storia quasi surreale, ma la vicenda si è rivelata la classica commedia degli equivoci, condita con l'immancabile nota romantica e qualche scena d'amore appassionato che nel complesso rende il tutto gradevole. Inoltre, la presenza di personaggi secondari ma interessanti come Annie, l'arzilla e saggia nonna o Amber e Jim, coppia di genitori in crisi che cercano di recuperare il loro rapporto, aggiunge un tocco di originalità e completezza.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: rosa - leggi uno sport romance
Visual Challenge: angeli

sabato 14 aprile 2018

[Libri] Ghiaccio come fuoco di Sara Raasch



Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 348
ISBN: 9788804681274

Da tre mesi i sudditi del Regno d'Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all'aiuto di Cordell. Ma ancora non c'è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l'abisso della magia di Primoria. Potrebbe essere l'arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l'ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell'abisso vengano liberati. È l'unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?


Ho iniziato questo libro con molte aspettative, dopo essere rimasta piacevolmente sorpresa dall'esordio della serie, visto che il fantasy non è uno dei miei generi preferiti ma "Neve come cenere" mi aveva totalmente conquistata.
Ho trovato la protagonista Meira molto maturata, un cambiamento prevedibile visto il suo nuovo ruolo ma comunque ben gestito da parte dell'autrice e ben bilanciato dal punto di vista psicologico. Purtroppo è cambiato il mio giudizio su Theron, che qui si è rivelato doppiogiochista e meschino, diverso dal ragazzo gentile che avevo apprezzato. Inoltre, seppur particolare e inaspettata, la spiegazione alle sue azioni fornitaci alla fine del romanzo non mi è bastata per rivalutarlo.
Una novità per me interessante è stata l'introduzione di capitoli dedicati a Mather che ci offrono un diverso punto di vista, però mi sono apparsi quasi scollegati dal resto della narrazione, finendo per rallentarla. Avrei voluto che la sua storia fosse sviluppata meglio e in modo più approfondito (cosa che, viste le premesse, penso e spero accadrà nel volume successivo).
Ciò che mi è piaciuto di più è sicuramente l'idea del viaggio che ci dà modo di scoprire i vari Regni: la loro dettagliata caratterizzazione rivela un lavoro di fantasia immenso nel costruire il mondo di Primoria. Non viene lasciato nulla al caso, ogni diverso territorio ha le proprie caratteristiche a cominciare dalla fisionomia degli abitanti, passando per linguaggio, lavori, abbigliamento e colori e grazie a questo, anche se all'inizio orientarsi tra tanti nomi non è semplice, diventa via via naturale collocare ognuno nel giusto ruolo.
Lo stile di scrittura ricchissimo di particolari tipico dell'autrice, se da un lato aiuta a immergersi completamente nel suo mondo, dall'altro rallenta la narrazione. Ho trovato alcuni passaggi lunghi e prolissi, molte descrizioni mi sono sembrate quasi inutili e, soprattutto nei primi capitoli, ho fatto un po' fatica a procedere spedita nella lettura. Questo secondo libro è, infatti, meno ricco d'azione rispetto al precedente, visto che la trama si concentra su strategie e alleanze politiche. La storia è comunque ingranata andando avanti e sono arrivata alle ultime pagine senza accorgermene, il finale però mi ha delusa, troppo brusco e decisamente aperto.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: nero - leggi un libro che faccia parte di una serie ma che non sia il primo
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Tassorosso - Trasfigurazione - Acqua o neve in copertina

domenica 8 aprile 2018

[Libri] La ladra di ricordi di Barbara Bellomo



Titolo: La ladra di ricordi
Autore: Barbara Bellomo
Editore: Salani
Formato: eBook
Pagine: 220
ISBN: 9788869187667

Cosa accomuna l'omicidio, ai giorni nostri, di una dolce, vecchia signora dalla vita irreprensibile e i grandi protagonisti dell'età repubblicana – Cesare, Lepido, Cicerone, Marco Antonio, la crudele moglie Fulvia e la piccola Clodia? È quello che dovrà scoprire un terzetto stranamente assortito, chiamato in causa per l'occasione. Isabella De Clio, giovane archeologa siciliana specializzata in arte antica, è bella, volitiva, preparatissima, ma ha un motivo particolare per temere la polizia. E il fatto che l'affascinante Mauro Caccia, l'uomo che la affianca nelle indagini, sia un commissario non l'aiuta più di tanto. Con loro c'è anche Giacomo Nardi, depresso professore di museologia e beni culturali... È l'inizio di una storia che intreccia la Roma del I secolo a.C.e l'Italia contemporanea, gli antichi intrighi politici e i mediocri baroni universitari dei nostri tempi, la violenza che si nasconde tra le mura di casa e la precarietà in cui i ragazzi di oggi, anche i migliori, sono costretti a crescere e a diventare adulti. Un romanzo fresco e ricco d'atmosfera, che si muove con agilità tra passato e presente, per un esordio che non passa inosservato.


L'approccio a questo libro, per me, è stato un po' anomalo, visto che conoscevo già i protagonisti avendo già letto il secondo capitolo della serie.
In realtà, proprio per questo, speravo di avere risposta alle mancanze che avevo notato nell'altro volume ma, purtroppo, in parte anche qui l'approfondimento psicologico su Isabella è stato insufficiente. Il suo personaggio mi è comunque piaciuto nonostante la troppa perfezione su alcuni aspetti e, in particolare, ho trovato curiosa l'idea di volerla dotare di quella caratteristica estremamente distintiva che dà il titolo al romanzo.
La parte investigativa è interessante anche se, a mio parere, è mancato qualche dettaglio e la ricerca del colpevole non è stata così tanto appassionante. Anche la componente rosa è stata un po' deludente: soprattutto dopo aver letto "Il terzo relitto" mi aspettavo di più in merito alla nascita del rapporto tra l'archeologa e il commissario Caccia, che si è rivelata poco coinvolgente.
La scrittura è molto scorrevole grazie a uno stile semplice, ciò che ho apprezzato di più dell'opera è sicuramente l'ottima capacità dell'autrice di raccontare vicende dell'antichità in chiave moderna, riuscendo a coinvolgere il lettore e creando un filo che unisce il presente al passato, prendendo spunto da fatti realmente accaduti.
Voto: 3,5/5

Partecipo a:
Di che colore sei?: giallo - leggi un libro che contenga anche una componente romance
Visual Challenge: caramella

venerdì 6 aprile 2018

[Ricetta] Cookies arachidi e cioccolato

La ricetta che vi propongo oggi è stata una vera scoperta! L'ho trovata casualmente sul sito Giallo Zafferano e ho subito deciso di provarla, vista la velocità e la facilità di realizzazione: servono infatti pochissimi ingredienti e si ottengono dei biscotti golosissimi, se vi piacciono le arachidi non fateveli scappare!


INGREDIENTI:
1 uovo
85 gr di zucchero di canna
100 gr di crema 100% arachidi
70 gr di cioccolato fondente al 74%

In una ciotola, ho montato con le fruste elettriche l'uovo e lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. 
Continuando a mescolare, ho aggiunto la crema di arachidi e, in ultimo, il cioccolato tritato grossolanamente. 
Ho amalgamato bene con una spatola e, aiutandomi con una sac à poche, ho creato dei dischi su una placca rivestita di carta forno. 
Ho messo in frigorifero per 5 minuti e poi ho cotto in forno statico già caldo a 180° per circa 10 minuti.

mercoledì 4 aprile 2018

[Libri] Magari domani resto di Lorenzo Marone




Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 315
ISBN: 9788807032202

Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti "arraggi" un po'. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l'anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l'affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l'occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l'impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?


La storia è incentrata sulla figura di Luce, un personaggio nel quale, da donna, è stato facile riconoscersi. Quello che mi ha colpita maggiormente di tutto il libro è stata proprio l'innegabile bravura dell'autore nell'essere riuscito a rendere così bene la psicologia femminile, fatta di gioie, dolori e di tante tipiche insicurezze. La protagonista mi è piaciuta da subito per la sua ironia e ha continuato ad affascinarmi per tutto il romanzo con le sue fragilità, più o meno nascoste dietro un carattere forte e determinato. Ho apprezzato come, attraverso il caso per il quale è chiamata a indagare come avvocato, la donna riesca a riflettere sul suo passato e provi a far pace con questioni irrisolte da troppi anni, maturando e scoprendo una nuova consapevolezza di sé.
Ho trovato molto belli don Vittorio e nonna Giuseppina, due personaggi diversi tra loro, a cominciare dal punto di vista culturale per finire con un vissuto diametralmente opposto, che però incarnano, ognuno a suo modo, la saggezza dell'età alla quale si guarda con tenerezza e un po' di malinconia.
Napoli e i Quartieri Spagnoli si rivelano protagonisti: attraverso gli occhi di Luce, le sue esperienze e le sue interazioni, Marone riconosce un tributo alla sua città, catapultando il lettore nelle strade fatte di gente, voci e profumi, descrivendo le tante contraddizioni che popolano questo territorio.
Lo stile di scrittura è coinvolgente, semplice ma allo stesso tempo profondo e ricco di spunti di riflessione. Le molte frasi in dialetto napoletano, se da un lato hanno contribuito a rendere il racconto e i personaggi veraci, dall'altro però hanno rallentato la mia lettura, soprattutto all'inizio.
Il finale mi è sembrato un po' forzato, troppo veloce e, per quanto riguarda la vicenda di Carmen e Kevin, a mio avviso poco adatto. Tuttavia, sono rimasta con la voglia di scoprire altro sul futuro di Luce e spero che arrivi presto un nuovo volume che ci riporti nelle sua quotidianità.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Tassorosso - Trasfigurazione - Cappello parlante
Di che colore sei?: verde - leggi un libro che abbia vinto un premio

venerdì 30 marzo 2018

[Libri] La piccola libreria dei cuori solitari di Annie Darling




Titolo: La piccola libreria dei cuori solitari
Autore: Annie Darling
Editore: Sperling & Kupfer
Formato: eBook
Pagine: 347
ISBN: 9788820096854

Nel cuore di Londra c'è una piccola libreria chiamata Bookends. Per quanto vecchia e malandata, è sempre stata un fantastico mondo di storie e di sogni per Posy Morland, sin da quando era bambina. Fino a farle da casa e da famiglia. Ma ora che l'anziana proprietaria, Lavinia, è morta lasciandole in eredità il negozio, Posy si ritrova a fare i conti con la realtà insieme ai colleghi: restano solo pochi mesi per pagare i debiti, rilanciare la libreria e scongiurarne la chiusura. Posy avrebbe già un piano: farne il paradiso dei romanzi d'amore, il punto di riferimento per tutte le lettrici romantiche. Ma il nipote di Lavinia, Sebastian, imprenditore senza scrupoli, è convinto che puntare tutto sui gialli sia la strategia vincente sul mercato. Mentre tra i due la battaglia si fa sempre più accesa, Posy sfoga la propria collera nella scrittura. Pagina dopo pagina, intesse una trama di ambientazione ottocentesca dove tra i protagonisti - identici, guarda caso, a lei e Sebastian - scatta inaspettatamente la passione. E se la fantasia fosse già realtà? Nella vita, come nel romanzo, starà a Posy scegliere il finale.


Ciò che mi ha colpita maggiormente di questa lettura è sicuramente l'ambientazione, a cominciare dalla strada dove Londra sembra essersi fermata fino ad arrivare a Bookends, la libreria protagonista di tutta la vicenda, custode di ricordi e segreti. Grazie a descrizioni semplici ma efficaci e a uno stile di scrittura estremamente scorrevole, l'autrice riesce a portarci fisicamente a passeggio tra gli scaffali, tanto che, senza rendersene conto, ci si ritrova a sentire il profumo dei libri, a inciampare negli scatoloni pieni di volumi e a osservare con malinconia la sala da tè abbandonata, congelata nel tempo.
Ho trovato molto belli i continui rimandi a citazioni di opere perlopiù regency, così come l'idea sulla quale si basa la trama, cioè riconvertire il negozio in una rivendita specializzata solamente in romanzi rosa, un sogno per le inguaribili romantiche come me!
La protagonista mi è piaciuta: Posy è stata costretta a maturare velocemente, facendosi carico del fratello minore dopo la tragedia che ha sconvolto la sua vita, le sue giornate alternano momenti di sconforto, del tutto comprensibili, a una determinazione speciale, grazie alla quale riuscirà a inseguire e realizzare il suo sogno.
I continui scambi di battute con Sebastian sono molto divertenti: il personaggio maschile mi è sembrato, per certi versi, un po' esagerato nel suo carattere burbero e spesso sgradevole, ma è migliorato andando avanti, quando i suoi modi di fare hanno trovato una spiegazione e una giustificazione.
L'unica nota negativa che ho trovato è stato il finale: nonostante sia in perfetto stile romantico e non deluda assolutamente le aspettative costruite fino a quel momento, mi è sembrato troppo veloce, anche se l'ultimo capitolo, con le sue tre parole, è una piccola perla che mi ha fatto perdonare la fretta delle pagine precedenti.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Visual Challenge: tazza

mercoledì 28 marzo 2018

[Libri] Il bistrò dei libri e dei sogni di Rossella Calabrò




Titolo: Il bistrò dei libri e dei sogni
Autore: Rossella Calabrò
Editore: Sperling & Kupfer
Formato: Copertina rigida
Pagine: 252
ISBN: 9788820064099

Nel cuore di Milano c'è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l'aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant'anni da un po' e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall'animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l'eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l'aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge.


Leggendo questo libro ho avuto l'impressione di essere in una costante dimensione onirica, dove realtà e fantasia si confondono e si fondono continuamente, costruendo una vera e propria fiaba con personaggi talmente bizzarri da sembrare finti ma, allo stesso tempo, perfettamente ancorati al suolo. 
Con sagacia e ironia l'autrice ha affrontato argomenti profondi e, mettendo insieme cinque persone totalmente differenti tra loro, ci ha offerto un terreno dove è semplice riconoscere caratteristiche comuni al nostro vissuto, facendoci riflettere, stupire e sorridere anche di fronte alla dolce malinconia che scaturisce dalla forza di volontà dei protagonisti. In particolare, colui che mi è rimasto nel cuore è Armando, un novantenne che ha passato tutta la vita a fare il medico e che ha sempre tenuto nascosto il suo sogno nel cassetto. La sua tenacia e la sua voglia di riscatto sono descritte in modo superbo e, il suo caso più che quello degli altri, incarna perfettamente il messaggio che l'opera mi ha trasmesso, una morale semplice e banale ma importante e forse spesso sottovalutata: i propri sogni vanno sempre inseguiti, bisogna lottare e non è mai troppo tardi per realizzarli.
Ho trovato simpatica l'idea di far parlare i libri e mi sono piaciute le tantissime citazioni, perfette per le varie vicende raccontate. Nel Bistrò, grazie ai sapienti dettagli disseminati tra le pagine, ho trovato un clima disteso che mi ha fatto immedesimare nella storia, tanto che senza volerlo mi sono ritrovata anche io a sedere ai piccoli tavolini con le meravigliose lampade Tiffany, a seguire il corso di scrittura creativa di Dylan. È lui, però, l'unico punto debole che ho trovato nella trama, un personaggio che è rimasto enigmatico dall'inizio alla fine e, probabilmente per questo, non è riuscito a conquistarmi, irritandomi in ogni scena che prevedeva la sua presenza.
Voto: 4/5

Partecipo a:
Visual Challenge: tazza
Tutti a Hogwarts con le 3 Ciambelle: Tassorosso - Trasfigurazione - Letto e recensito da Silente